www.italocorrado.it


NOTA BIOGRAFICA


Italo Corrado è nato il 15 ottobre 1973 a Paderno Dugnano (MI). Laureato all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Artista concettuale, espressionista-astratto attivo a Milano. Indaga sulle dinamiche percettive in chiave naturalistica e astratta, misurandosi con grandi spazi cosmopoliti.

Grazie alla forza dei colori dialoga con l’eccezionale skyline metropolitano rappresentando con sprazzi di luci e ombre il dolore e il piacere, l’amore e l’odio della società. Nelle sue tele interviene in modo energico affrontando le problematiche che rimbombano con strani echi ai margini delle città e all’interno delle loro arterie. Con disinvoltura raffigura lo specchio di una società aristocratica e, allo stesso tempo, la desolante realtà delle periferie, toccandone le viscere più profonde dalle quali emergono sfacciate prospettive crude e infelici. In questo alternarsi di scenari si avvertono le luci, il chiasso, il rumore e i luoghi dove la gente si scontra ma dove paradossalmente non si incontra mai. Nelle tele sono raffigurate riflessioni su realtà che vibrano grazie al colore e che rispecchiano un processo di trasformazione che nulla esclude ma in cui tutto si fonde.

L’artista si è rivolto al tema delle città per interrogarsi sull’identità dell’uomo difronte al proprio destino. Le sagome di queste case e di questi palazzi metropolitani assumono una valenza surreale, coinvolgendo lo spettatore in un vortice esplosivo dove la violenza dei toni e la rapidità del tratto riassumono il pensiero dell’artista – a volte spensierato e sorridente, altre volte inquietante e angoscioso.

L’artista sceglie periferie senza identità, metropoli che hanno sempre aria minacciosa. In particolar modo, Corrado evita di mostrare la presenza dell’uomo per rafforzare il senso di solitudine e di abbandono… Le sue opere possono essere definite “muri della memoria”. Sono quadri che evocano luoghi e realtà di cui ormai si è persa la nozione. Metropoli ombrose, palazzi decadenti, case in rovina, muri sbreccianti e umidi, pieni di segni e “ferite”…

Il percorso è ambivalente. Infatti, se da un lato è vero che la città vive e pulsa di vitalità propria, isolandosi; dall’altro, bisogna ammettere che gioca continuamente sull’integrazione con la società cosmopolita circostante che sembra addirittura assorbire la severa realtà delle sue etnie, per poi esplodere nelle sue mille sfaccettature.

Corrado è da sempre affascinato dalle estremità opposte che contraddistinguono le città. Alcune ti accolgono donandoti pace e serenità, facendoti crescere positivamente; altre ti respingono,  trascinandoti, tentandoti negativamente, facendoti sprofondare nel vortice del vizio, catapultandoti nell’ozio degli inferi... Ci sono quartieri ariosi, luminosi, aperti ma protetti; altri più bui, misteriosi e tetri, dove il degrado, la sporcizia e il malcostume si sono insediati negli imponenti quartieri di periferia, oscurando la luce con l’ombra in un crocevia tra bene e male.

I colori sgorgano alimentando il dramma o raffinando il profumo della notte dove la vivida luce lambisce ogni magico, ambiguo istante e smussa la pesante routine quotidiana.

Il disappunto di Corrado nei confronti del mondo di Facebook è enorme. Il social network dove si trova tutti e si perde tutto, dove si è tanto veri di notte ma falsi di giorno, dove tutto sembra vicino ma in realtà lontano, dove tutto è di tutti e di nessuno, dove l’essere e il non essere trovano dimora… In questo mondo “virtuale” la gente si rifugia per cercare di scappare dal caos metropolitano ma, così facendo, il mondo “reale” – quello fatto di contatto fisico, di relazioni interpersonali, di passioni e di emozioni – svanisce languidamente e sommessamente.

…Però, anche quando si spengono le luci, quando finisce il casino, il rumore, la confusione; quando la metropoli sembra assopirsi, ecco che interviene la Natura, sempre attiva, piena di vitalità, che con la sua energia e la sua forza rompe gli argini come un fiume in piena e domina il mondo…

…La Natura non può essere controllata. Quando è il momento di reagire, reagisce… Ecco il concetto di “apoteosi”...

Copyright © 2018 www.italocorrado.it. Tutti i diritti riservati.
i contenuti multimediali di questo sito appartengono a Italo Corrado
email: italocorrado73@gmail.com